Il Progetto
_la premessa  
prog001 Le persone che più comunicano marginalità (estrema) sono i barboni, altrimenti detti clochard, quando si vuole “nobilitare” il fenomeno. In definitiva i “senza fissa dimora”. La loro visibile vicenda testimonia perfettamente le distanze, talvolta enormi, esistenti nel contesto umano e sociale rappresentato dalla metropoli anche se puntualmente, nel periodo natalizio, la città di Napoli con le varie rappresentanze di tutte le realtà socio-umanitarie (Caritas, Comune, etc) si mobilita per agevolare, se pur momentaneamente, le condizioni dei “senza fissa dimora” e dei meno abbienti presenti sul territorio. Dietro ad ogni “senza tetto”, c’è una storia umana che, per la maggior parte dei casi, non conosciamo e ai più, non fa comodo conoscere. E questo è appunto il fulcro dell’idea fotografica.
_l'idea barra2  
L’idea fotografica di Salvatore Sparavigna è appunto quella di trasformare (mediante un sapiente trucco di tipo cinematografico) un certo numero di personaggi famosi e conosciuti (anche in ambito nazionale) e comunque di origini napoletane, del mondo della cultura, della politica, del giornalismo, dello spettacolo, etc in “barboni”, cioè in “senza tetto”. Ricorrere a testimonial famosi sul piano nazionale, tutti napoletani, fotografarli ambientati e truccati come gli ultimi, è la denuncia più forte che si possa fare. il cantante Peppino Di Capri, l’artista Riccardo Dalisi, prog002
prog003 lo scienziato Antonio Giordano (dello Sbarro Institute di Filadelfia), il campione olimpionico Massimiliano Rosolino, l’ex conduttore del Tg1 Mimmo Liguoro, la presidentessa dell’Associazione Antiraket e donna dell’anno 2005 per la rivista Time Silvana Fucito, l’attore Patrizio Rispo, i musicisti Marcello Colasurdo ed Enzo Gragnaniello, l’imprenditore Maurizio Marinella, l’attore Renato Carpentieri e il giornalista-scrittore Luciano Scateni famosi grazie ad un contesto che li ha fatti crescere nel loro privilegiato lavoro, vengono rappresentati capovolti: “quel barbone potrei essere io!”.
Questi personaggi, quindi, sapientemente truccati e con i “costumi” adatti, sono i “testimonials” di una campagna di sensibilizzazione (calendario, documentario, spot, locandine,, etc) che con l’ headline “Se la mia strada fosse stata un’altra?” e con il loro nome e cognome, fanno capire che in realtà, dietro ogni senza tetto, c’è un essere umano con una storia. Riconoscere poi, il personaggio famoso, innesca un meccanismo che sicuramente potrà far capire meglio la condizione di un senza fissa dimora, e che rientra, quindi, nell’obbiettivo della missione di tutto l’evento.
_calendario   prog004
Le dodici immagini dei personaggi famosi vestiti e truccati da clochard, scelte per la mostra fotografica, più altre 12 immagini del backstage, fanno parte del calendario 2010. Il calendario, in formato 60 cm x 60 cm e con grafica “da strada, contiene 16 pagine e su ogni foto c’è una frase, scritta di pugno dallo stesso personaggio, sul tema del “destino”. Esso è il prodotto di punta di tutto l’evento e contribuisce alla raccolta fondi da destinare alla mission per i senza fissa dimora.
_lo spot televisivo    
prog007 Nei giorni della durata dell’evento, 12 spot televisivi sono trasmessi in alcuni circuiti televisivi regionali e nei maggiori portali web e riguardano i 12 personaggi truccati che, a turno, piano piano, con un effetto di reverse morphing, emergono dal loro aspetto da barbone e lanciano l’interrogativo topico di tutto l’evento, e cioè “Se la mia strada fosse stata un’altra?
_il documentario    
Un’altra componente importante ed essenziale ai fini del messaggio sociale che si vuole creare, è il tema espresso dal documentario. Il documentario, infatti, realizzato con la regia di Salvatore Sparavigna, è trasmesso, durante tutti i giorni di esposizione della mostra fotografica e riguarderà le immagini suggestive dei momenti più significativi della preparazione di ogni set fotografico e quindi, le varie fasi del trucco a cui viene sottoposto il personaggio nella fase di “trasformazione”. Inoltre, altre dodici storie di “senza tetto” veri, danno uno spaccato reale di questa piaga sociale. Storie vere di vita vissuta raccontate dai veri e reali protagonisti quasi a voler associare ad ogni “testimonial” in fase di trasformazione al trucco, una storia umana vera che, per uno strano destino, ha avuto un altro esito. prog008
_la mostra fotografica a Natale 2009  
prog009 Anticipata da una conferenza stampa a cui ha partecipato tutta la stampa cittadina, il 19 dicembre 2009, nella Basilica Santa Maria Maggiore – detta di Pietrasanta (Via Tribunali Napoli), presenti anche alcuni dei personaggi fotografati e numerosissimi visitatori, è stata inaugurata la mostra fotografica del fotografo napoletano Salvatore Sparavigna. La mostra, dal titolo appunto “Se la mia storia fosse stata un’altra?” è stata segnalata con grande evidenza dai media locali e nazionali (dal Tg5, TG3 e TGR). Nella serata inaugurale è stato presentato il calendario realizzato con i 12 personaggi/senzatetto.
La mostra consiste in dodici gigantografie di circa 2 mq montate su pannelli di forex da 5 mm ed un allestimento scenico che ha visto sia esposti i dodici “costumi di scena” dei 12 personaggi scelti per il calendario, e sia alcuni elementi caratteristici del mondo dei senza fissa dimora. Inoltre, all’inaugurazione, è stato presentato “ARREVUOTATE”, una performance teatrale (a cura del collettivo “acca teatro”) appositamente ideato per questa occasione, che pone l'accento sul tema della "emarginazione" nei suoi vari aspetti: frammenti di storie, raccontate mediante una recitazione non-fictional, frutto di una creazione collettiva, rituale, basata sull'espressionismo corporeo corale. prog010
_Torre Annunziata, capitale della solidarietà  
Da un’idea dell’artista multimediale Salvatore Sparavigna e grazie anche alla sensibilità espressa dall’amministrazione della città di Torre Annunziata (Na), quale ente capofila dell'Ambito N15, nasce la prima web tv in Campania, dedicata agli homeless, agli ultimi, agli esclusi e a chi voce non ha, Il progetto editoriale (www.lamiastrada.tv) è a cura dell'associazione Part-Net. e punta a mettere in rete conoscenze, storie, esperienze di vita e progetti di recupero, grazie anche all'ausilio degli stessi protagonisti della strada (senza fissa dimora, emarginati, usurati e taglieggiati, etc.) che, in linea con programmi di recupero di inclusione sociale, Chiesa01
Chiesa02 daranno il loro contributo alle attività redazionali della Web Tv in modo da integrare le informazioni già presenti sul territorio utilizzando le tecnologie del web 2.0. A monte dell'iniziativa hanno contribuito sia l’esposizione della mostra video fotografica di Salvatore Sparavigna ''Se la mia strada fosse stata un'altra?'', richiesta dall’assessore alle politiche sociali di Torre Annunziata e allestita all'interno della Chiesa del Carmine, sia il “carnevale solidale”, ideato da Sparavigna, che ha visto protagonisti “la strada” e centinaia di bambini delle scuole oplontine che, messi da parte gli abiti di principi, fatine e supereroi, hanno indossato per un giorno i vestiti sdruciti dei clochard radunandosi sul sagrato della chiesa del Carmine in corso Vittorio Emanuele III. Un modo semplice e creativo per ricordare a tutti che anche in un clima di gioia e divertimento non bisogna chiudere gli occhi sul dramma dei senza fissa dimora.
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